Cina 2000
16 luglio - 31 Luglio

Questo viaggio è particolare perché e stata la nostra Luna di miele... Infatti dopo qualche insistenza sono riuscito a convincere mia moglie ad orientarci verso questa meta quantomeno inusuale per un viaggio di Nozze. Il pacchetto viaggio era intitolato "I profumi dell'Oriente" e mai nome è stato più azzeccato considerando i vari "odori" che si respirano in Cina!!! Purtroppo il tempo non ci è stato molto amico durante quei 15 giorni visto il caldo asfissiante e l'umidità che raggiungeva livelli che neanche da noi sul Po si percepiscono, ma alla fine tutto questo è stato solamente un dettaglio visto la magnificenza del paese che stavamo visitando...
Il nostro itinerario è partito da Pechino, la capitale, dove non potevamo perderci la bellezza delle città proibita, la maestosità di piazza Tien An Men, lo sfarzo della residenza dell'imperatrice oltre ovviamente ad una prima immersione nella cultura cinese fatta di biciclette, ideogrammi ed inquadramento politico. Sempre nella capitale abbiamo potuto avere un primo assaggio della famosa "Muraglia cinese" che di primo acchito non colpisce particolarmente , ma una volta che ci si è sopra e che ci si rende conto che questa fortificazione sembra non aver fine allora si che ti senti veramente piccolo e che cominci a renderti conto di essere a contatto di qualcosa di veramente maestoso.
Tappa successiva del viaggio è stato Chande, la residenza estiva dell'imperatore passando per le campagne tipiche dedicate a risaie, villaggi di contadini costruiti secondo di dettami della dottrina maoista, e ancora muraglia!!! Ebbene si questo monumento era ancora presente nonostante continuassimo a fare dei chilometri, e di volta in volta sempre più maestosa nella sua grandezza e nel suo seguire i crinali delle montagne che ci circondavano...
Altro spostamento, questa volta in aereo, e ci troviamo a Xian: la città dei guerrieri di terracotta. Altro tuffo al cuore nel vedere migliaia di statue a grandezza naturale, una diversa dall'altra e con una cura dei particolari che lascia sconcertati!!! Qui ho avuto anche la fortuna di conoscere lo scopritore del sito archeologico che oggi è stato "costretto" a sedersi dietro una scrivania a firmare autografi sul libro che spiega la storia.
Ancora un volo e ci troviamo ad Hangzou, la città che Marco Polo definì la Venezia d'oriente per il suo intreccio di canali di cui ben pochi sono giunti fino ai giorni nostri. Da qui è cominciato uno spostamento in treno che ci ha portato a toccare altre realtà cinesi (tra cui la città di Suzhou) fino ad arrivare al polo tecnologico cinese di Shanghai dove si ritorna a respirare un po' di cultura occidentale con tutti quei grattacieli futuristici...
Una menzione speciale va' anche ai nostri compagni di viaggio: Andrea e Claudia e Franco ed Elisa che hanno reso questo viaggio ancor più indimenticabile anche grazie alla loro allegra compagnia che dura ancora dopo diversi anni!!!

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